.P7m: l’estensione dei documenti elettronici

Negli ultimi anni, complice il lockdown e il lavoro in modalità smart, i documenti digitali hanno preso sempre più piede. Nel tempo si è quindi cercato di procedere con il potenziamento dei documenti elettronici e di conseguenza un numero sempre maggiore di aziende e professionisti si avvale della firma digitale, nonché di programmi per la lettura agevole di ogni tipo di documento.

Quando si inviano documenti digitali per i quali è richiesta la firma digitale e che devono essere necessariamente ritenuti autentici, si utilizza il formato p7m (approfondisci https://www.savinosolution.com/2020/05/28/firma-digitale-p7m-cose-usarla-aprire-file-questa-estensione/). Si parla di documenti come atti ufficiali, relazioni importanti e di ambito sanitario, fiscale, tributario. Un’altra caratteristica dell’estensione p7m è la sua assoluta immodificabilità: si ha quindi la sicurezza di avere di fronte a sé un documento assolutamente integro e completo.

Autenticare un documento in p7m

Come ogni documento elettronico che si rispetti, anche i file in p7m necessitano di una firma digitale che ne attesti la veridicità.

La firma digitale è costituita da un sofisticato sistema crittografato che attesta l’autenticità di un documento in particolare. Può essere di diversi tipi e garantisce una sicurezza di non impugnabilità al pari (se non superiore) alla firma fisica. Questo è possibile grazie al sistema con cui ogni firma digitale viene creata, che garantisce in modo inequivocabile la provenienza di un dato documento.

La firma digitale formato p7m proviene dal formato CAdes – Cryptographic Message Syntax Advanced Electronic Signature, e contiene tutte le informazioni necessarie per firmare un documento elettronico. Rispetto alle firme PAdes, indicate per i documenti in formato pdf, la firma CAdes è studiata appositamente per rispondere all’esigenza di avere una firma digitale sicura da apporre sui documenti in formato p7m.

Alla firma digitale si accede in modo molto semplice, attraverso un sistema di riconoscimento utente e PIN, e può essere raggiungibile da tutti i tipi di device. Ciò garantisce la flessibilità della firma digitale, dando a tutti la possibilità di identificare e sottoscrivere elettronicamente i documenti da ogni parte del mondo. Si tratta senza dubbio di un aspetto comodo e pratico, ideale per chi viaggia spesso o non può recarsi troppo spesso in ufficio.

La firma digitale per i documenti elettronici in pm7 rappresenta dunque uno strumento indispensabile per chi utilizza spesso questo formato. Dotarsi di questo sistema di informazioni raggiungibile in pochi click è pratico, veloce e soprattutto sicuro. Proprio la sicurezza è un cavallo di battaglia di questo tipo di firme e documenti. Come accennato, il sistema di crittografia che copre la firma è di tipo sia privato che pubblico, questo significa che anche solo pensare di entrare in un sistema così sofisticato, in linea di massima, è quasi impossibile. La parola quasi non è usata a caso.

In presenza di documenti elettronici e firme digitali occorre prestare attenzione ad alcuni dettagli. In primo luogo non bisogna mai dare la password o il PIN della propria firma digitale a nessuno, soprattutto nei format dei link che spesso vengono ricevuti dalla nostra e-mail e che tentano di fare phishing, ovvero attirare l’utente per scoprire tutte le sue password. La firma digitale è uno strumento delicato che richiede una buona dose di precisione anche nella sua gestione, perché è ciò che può aiutare a distinguere un documento falso da uno autenticato correttamente. Questo è ancora più vero e importante in presenza di documenti legali come ad esempio atti notarili o simili, il cui contenuto è di estrema importanza e potrebbe essere deleterio nel caso in cui venisse apposta una firma digitale sul documento in p7m, anche solo per errore, da parte di una persona estranea.