Come scegliere una lama per sega a nastro?

Lavorare il legno con una sega a nastro è possibile anche se non si è degli esperti, tuttavia per realizzare tagli perfetti è necessario utilizzare la giusta attrezzatura.

Sicuramente la regina di ogni sega è la lama la quale, se di manifattura scadente o non adatta alla tipologia di lavorazione che si desidera effettuare, può dare tagli ruvidi e bruciati, perdere il filo dopo pochi istanti di utilizzo o addirittura spezzarsi.

Per scegliere le lame per sega a nastro è necessario considerarne le misure delle lame a nastro per legno (approfondisci qui https://www.crocoblade.com/), la dentatura e la stradatura, oltre ovviamente alla qualità dei materiali con le quali vengono costruite.

Le diverse misure delle lame a nastro per legno

Ogni sega a nastro ha dei parametri specifici a seconda di ogni modello riguardanti lunghezza, larghezza e spessore delle lame che questa può montare. È necessario, prima di effettuare qualsiasi acquisto, consultare il manuale o la targhetta solitamente riportata sull’intelaiatura dell’apparecchio.

La prima misura da considerare è la lunghezza che deve appunto rientrare nelle specifiche indicate dal macchinario, sceglierne una di dimensioni sbagliate renderebbe il processo di lavorazione non ottimale.

Per quel che riguarda la larghezza della lama, ovvero la distanza che c’è tra il dorso di questa e le punte dei denti, più larga sarà più il pezzo di legno avanzerà velocemente durante il taglio, riducendo le tempistiche e aumentando la precisione.

Vi è poi lo spessore che si calcola misurando dal dorso la distanza che c’è tra una faccia e l’altra della lama. Questo dato ci indicherà la sua capacità di flettersi senza spezzarsi e la resistenza massima a cui potrà essere sottoposta.

Per avere una migliore flessione su volani di piccole dimensioni è meglio scegliere dei nastri per il taglio del legno dallo spessore sottile, mentre se si necessita di avere una maggiore pressione durante la segatura è consigliabile puntare su spessori consistenti.

La dentatura: un elemento fondamentale per scegliere le lame a nastro per lavorare il legno su misura

Non sono solo le misure appena viste gli unici parametri di taglio delle lame a nastro per legno che vanno considerati, anche tutto ciò che riguarda la dentatura è di fondamentale importanza.

In particolare va analizzato il passo, ovvero la distanza che c’è tra i denti che può essere lungo o corto. Nel primo caso la distanza tra un dente e l’altro è ampia nel secondo è breve.

La scelta tra questi due formati va basata sul pezzo da tagliare. Nel caso si tratti un elemento di grande spessore il risultato sarà più efficiente utilizzando una lama con dentatura a passo lungo, con un materiale sottile l’incisione risulterà invece più semplice con un passo corto.

Un secondo fattore fondamentale da considerare nella scelta delle lame a nastro da segheria riguarda la forma dei denti.

La più utilizzata per il legno è quella a “N” che garantisce una buona stabilità del pezzo durante l’incisione senza provocare pericolose ed eccessive vibrazioni che potrebbero rovinare l’elemento. Esistono tuttavia anche altre forme come ad esempio H, K e P che sono però adatte a materiali di consistenza più solida.

La Stradatura della lama e la sua funzione

Ultimo ma non meno importante tra i parametri da tenere in considerazione per l’acquisto delle lame bimetalliche per legno è la stradatura, ossia la sporgenza dei denti verso l’esterno del nastro. La sua funzione è quella di creare “spazio” durante il taglio favorendo che la lama scorra senza un eccessivo attrito. Le stradature migliori per il taglio del legno sono quelle standard dove la sporgenza dei denti è alternata: destra, sinistra, dritto. I due denti esterni eseguono il taglio, mentre il terzo ha la funzione di ripulire l’incisione dai trucioli che si formano durante questa operazione. Esistono poi altre tipologie di stradature molto utilizzate come ad esempio quella ondulata. Essa è formata da un dente piegato a destra e uno a sinistra, intervallati da tre denti intermedi ed è perfetta per i materiali più duri, come l’acciaio.

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